Pubblichiamo sul nostro sito la mostra sulla rivoluzione spagnola che abbiamo curato, come Spazio Libertario Sole e Baleno, portandola anche al festival antifascista LOTTA, SPAZI E CULTURA del 2 giugno scorso a Cesena.
Con questa mostra fotografica vogliamo ricordare, a 90 anni di distanza, gli eventi che scossero la Spagna a cavallo degli anni 1936-1939, quando il paese fu attraversato da una intensa guerra civile in seguito al tentato colpo di Stato di settori dell’esercito guidati dal generale Francisco Franco, appoggiato da settori della borghesia, dell’aristocrazia e dalla Chiesa e in seguito anche militarmente dalle nazioni fasciste (Italia e Germania). All’ “alzamiento” militare del 17 luglio 1936 contro il governo di sinistra del Fronte Popolare, gran parte della popolazione spagnola reagì armandosi ed opponendosi strada per strada, nelle piazze, nelle fabbriche, davanti alle caserme. È in questo contesto che prese forma, in molte regioni del paese, una vera e propria rivoluzione libertaria, il cui obiettivo non era unicamente quello di opporsi all’avanzata dei franchisti, ma soprattutto quello di creare una società nuova, abitata da individui liberi ed uguali, un mondo nuovo in cui non ci fosse spazio per il dominio dell’autorità e in cui le dinamiche sociali non fossero regolate secondo un concetto gerarchico, un mondo in cui il denaro non fosse più l’aspirazione principale degli individui. Come individualità anarchiche, antifasciste ed anti-autoritarie consideriamo la Rivoluzione Libertaria che si verificò in Spagna un’esperienza importante a cui guardare, sia pure con le sue innegabili criticità e i suoi errori (primo tra tutti la collaborazione col governo dei dirigenti CNT). Un’esperienza che finì stritolata da una parte dai fascisti e dall’altra dall’alleanza tra riformismo democratico e stalinismo, ma che ha lasciato una importante testimonianza sulla validità dei metodi anarchici nell’autogestire dal basso la società.
Nella sezione del sito AREA DOWNLOAD potete scaricare la mostra in PDF.







