Lo scorso 16 giugno l’apparato repressivo statale ha messo in campo l’ennesima operazione anti-anarchica, diretta dalla procura di Roma, effettuando a livello nazionale una serie di perquisizioni, arresti ed infine lo sgombero del Bencivenga, storica occupazione di movimento attiva a Roma dal 2001.
Le accuse ufficiali per giustificare un simile sforzo poliziesco vertono principalmente su sabotaggi alla rete ferroviaria avvenuti in occasione delle recenti olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, nonché sulla costituzione di fantomatiche associazioni finalizzate “al terrorismo e all’eversione dell’ordine democratico” o sul cosiddetto autoaddestramento per i medesimi scopi, applicando alla lettera anche alcune novità in ambito legislativo (come l’art. 270 quinquies 3, il cosiddetto “terrorismo della parola”) realizzate ad hoc per imbavagliare il dissenso, in un’epoca sempre più votata alla soppressione di ogni forma di insubordinazione, che si tratti delle mobilitazioni per Alfredo Cospito prigioniero in 41bis o di quelle contro il genocidio della popolazione palestinese, degli scioperi nella logistica o dei blocchi nelle stazioni e nei porti contro il traffico di armi.
Nove in tutto le persone inquisite e sottoposte alla consueta gogna mediatica, due delle quali attualmente ai domiciliari, le restanti in carcere, progressivamente in trasferimento presso circuiti di Alta Sicurezza dislocati in lungo e in largo per tutta la penisola. Tra queste, il nostro amico e compagno Pietro recluso a Terni.
Da anarchichx, non ci stupiamo del goffo tentativo dello Stato nel creare espedienti per togliere di mezzo tutte quelle individualità che in qualche modo abbiano deciso di mettersi in gioco in prima persona per combattere contro questo presente di cemento, alienazione tecnologica, confini e gabbie.
L’unico interesse di chi reprime è bloccare e mettere a tacere chi non è dispostx ad abbassare la testa di fronte alla barbarie del sistema di oppressione capitalista, che ci vorrebbe inermi ed indifferenti di fronte ad un futuro di guerre, riarmo, sfruttamento, devastazione dei territori e controllo sociale. Quello che però ci dà forza in questi giorni bui, è una ferma consapevolezza: chi lotta non è mai solx. La nostra passione per la libertà supera ogni sbarra, ogni muro, ogni frontiera.
La solidarietà è la nostra arma, e non smetteremo mai di essere complici e affini alle persone che oggi stanno pagando sulla propria pelle il duro colpo della repressione. Mandiamo un grande abbraccio solidale a tuttx loro, aspettando il giorno in cui potremo brindare assieme sulle ceneri di ogni autorità.
Micol, Stefano, Nico, Pietro, Toni, Luna, Giulia, Arnau, Bibi liberx! Tuttx Liberx!
Compagnx dello spazio libertario “Sole e Baleno”, Cesena
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Di seguito diffondiamo gli estremi del conto corrente sul quale versare benefit e contributi economici per l’operazione del 16 giugno: D’ORA IN AVANTI FARE RIFERIMENTO SOLO A QUESTO CONTO:
Giovanna di Romano
IT67E3608105138259570159586
Numero Carta PostePay
5333174809836489
QUI GLI AGGIORNAMENTI SU PIETRO E COMPAS ARRESTATX IL 16 GIUGNO E GLI INDIRIZZI DELLE CARCERI PER SCRIVERE LETTERE E TELEGRAMMI.
